Ben quarantadue dirigenti scolastici del messinese per un totale di quasi cinquanta Istituzioni scolastiche dicono No ad Halloween. Una reazione straordinaria che coinvolge la maggior parte della popolazione studentesca della provincia: dai nebrodi al capoluogo, dalla fascia marittima alle montagne, dalla tirrenica alla ionica. L’iniziativa pionieristica nel 2013 vedeva protagonisti solo quattro Istituti Comprensivi. Negli anni, però, se ne sono aggiunti molti altri, fino all’edizione di quest’anno che vede coinvolti quasi tutte le scuole della provincia. Non si tratta tanto di tacere su una tradizione del mondo anglofono, che certamente va studiata e conosciuta nel suo senso e nella sua origine, al di là delle sue rimodulazioni occultistiche e commerciali, ma di rivendicare il corredo di usi e costumi proprio della terra siciliana.

Infatti, la Sicilia è costellata di ritualità che riguardano l’1 e il 2 Novembre. Il Giorno dei Santi è atteso soprattutto dai bambini in quanto generalmente riceveranno il “canestro”, un contenitore con dolcetti e frutta martorana e anche dai cosiddetti “ossi dei morti”, dolci tipici preparati per questa occasione. Il culto dei morti non è macabro anzi aiuta ad un rapporto positivo con l’aldilà, il morto non è il fantasma, ma colui che una volta l’anno viene a far visita in tale occasione e in casa per quella notte si lascia un pezzo di tavola imbandita con acqua e vino in segno di accoglienza.
Vi sono forse tante varanti per le diverse zone, ma il nucleo fondamentale sta nell’instaurare un rapporto pacificante con i morti che sono presenti magari nelle foto esposte nelle case a perpetua memoria, presenze amiche che continuano il altro modo la loro relazione con i viventi.

Questo probabilmente è il frutto dell’inculturazione della fede cristiana, che oltre ogni scadimento in superstizione, ha insegnato che tutto non finisce con la morte, che la vera vita, quella piena, è in paradiso, dove ci sono i santi che intercedono per chi è in cammino sulla terra e che nei confronti di tutti i morti va esercitata la pietas del suffragio, il ricordo nella preghiera perché presto possano giungere in paradiso.

I presidi, allora, hanno sottoscritto una comune circolare in cui – appellandosi alla legge regionale n. 9 del 2011 che promuove e preserva l’identità siciliana – si dichiarano convinti del fatto «che non sia possibile accettare in modo passivo usi e costumi imposti da una cultura estranea alle nostre radici». Tale azione, infatti, vuole rimarcare l’importanza della valorizzazione delle radici storiche, culturali e religiose del nostro territorio a dispetto degli usi macabri che costellano la notte di Ognisanti.

Nelle scuole di ogni ordine e grado aderenti, dunque, nei giorni precedenti il 31 ottobre docenti ed alunni, anziché dedicarsi a scavare zucche e vestirsi da streghe o zombie, sono invitati a commemorare i defunti e a scoprire le tradizioni tipiche dei paesi della provincia messinese. A tal fine, ogni singola Istituzione scolastica, tenendo conto delle specificità di un vasto territorio svilupperà delle iniziative originali nell’ottica della rinnovata conoscenza delle antiche tradizioni. Bandiera comune sarà lo slongan: «In difesa delle tradizioni siciliane – Halloween non è la nostra festa».

I docenti – soprattutto quelli dell’ambito letterario, artistico e di religione – sono invitati così ad aiutare i ragazzi in questo percorso di scoperta delle tradizioni storiche, culturali, religiose e sociali inerenti i primi due giorni del mese di Novembre in cui cadono la Solennità dei Santi e la Commemorazione dei defunti. La circolare, inoltre, è corredata da una pagina dello scrittore Andrea Camilleri, tratta da “Racconti quotidiani” in cui viene riportato il contesto tradizionale siciliano del giorno dei morti.

A sottoscrivere il provvedimento i dirigenti scolastici: Rinaldo Anastasi (I.C. Tortorici – I.C. n.1 Capo d’Orlando), Maria Grazia Antinoro (IC. Aversa” – Mistretta; IC Capizzi), Emilia Arena (IC Saponara), Maria Larissa Bollaci (IIS “Sciascia Fermi” Sant’Agata di Militello”- I.C. Longi), Francesca Buta (I.I.S. “Borghese – Faranda” Patti ), Venera Calderone (I.C di San Pier Niceto), Francesca Canale (I. C. Novara di Sicilia), Caterina Celesti (I.C. “Giovanni XXIII – Messina), Laura Calabrò (ITT-LSSA “Copernico” – Barcellona), Rina Maria Ceraolo (I.C. Castell’Umberto), Eleonora Corrado (I. C. “B. Genovese”- Barcellona), Giovanna De Francesco (IIS “Maurolico”), Giuseppa Cosola (I.C. “Villa Lina-Ritiro”-Messina), Maria Ausilia Di Benedetto (IC “MazziniGallo”- Messina), Antonietta Emanuele (ITET “G. Tomasi di Lampedusa – Sant’Agata di Militello), Bianca Fachile (IC di Torrenova- IIS Merendino – Capo d’Orlando), Domenico Genovese (IC Mazzini – Messina), Cettina Ginebri (I.S. “Enzo Ferrari” – Barcellona), Clotilde Graziano (I C Rita Levi-Montalcini – San Piero Patti), Grazia Gullotti Scalisi (Liceo“V. Emanuele III” – Patti), Mirella Guta (IC Roccalumera), Interdonato Enza (I C di Santa Teresa di Riva), Alma Legrottaglie (I C 2-Milazzo, IC di Torregrotta), Ester Elide Lemmo (IC Villafranca Tirrena), Maria Carmela Lipari (IIS. “Caminiti Trimarchi”- Santa Teresa di Riva), Marinella Lollo (I C “L. Pirandello”- Patti), Luisa Lo Manto (IC Militi – Barcellona PG), Enrica Marano (I C Terme Vigliatore), Angelo Messinese (I.C. “Cesareo” Sant’Agata di Militello ), Venera Munafò (Direzione didattica – Santa Teresa di Riva), Giovanna Messina (CPIA – Messina), Felicia Oliveri (IC “Foscolo”- Barcellona), Maria Ricciardello (I C Brolo), Santoro Carla (IC n 1 Taormina), Maria Schirò (ITN “Caio Duilio”, Messina), Venera Maria Simeone (ITIS “E. Torricelli”- Sant’Agata di Militello), Giusy Scolaro (IC “E. Drago”- Messina), Stefana Scolaro (ITET “Leonardo Da Vinci”- Milazzo), Laura Tringali (IC “S. Margherita”- Messina- Vice Presidente ANP Sicilia), Stellario Vadalà (ITIS “E. Majorana”-Milazzo), Leon Zingales (I C “Anna Rita Sidoti”-Gioiosa Marea e Rosario Abate (Ds in quiescenza).

Daniele Fazio

Fotografia di Giovanni Dall’Orto (Frutti di pasta di mandorle)

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