L’agenzia di stampa AsiaNews riporta alcune dichiarazioni dell’arcivescovo maronita di Damasco, Samir Nassar, che descrive il clima della quaresima e della Pasqua in Siria, un paese già indebolito da guerre, estremismi, sanzioni di Stati Uniti ed Europa e infine dall’epidemia dovuta al coronavirus.

Se il numero dei contagi ancora non desta allarmi notevoli, tuttavia il paese già duramente provato si è completamente fermato, con la chiusura delle frontiere, con il blocco dei mezzi di spostamento tra città e re

gioni, con la chiusura di ogni attività commerciale eccetto la vendita di generi alimentari e con il coprifuoco imposto dalle 18 alle 6 del mattino.

L’emergenza coronavirus “ci ha spinto in fondo ad una fossa” ha affermato il prelato che ha comunque lanciato un messaggio di speranza nel periodo pasquale:

 “Una luce di pace illumina la nostra caverna oscura. Il coronavirus ha messo a tacere le armi e la violenza. Una calma rara regna su tutti i fronti, una calma che tutti i colloqui di pace e le potenze del mondo hanno fallito a trovare”.

A questo è collegata “una riscoperta della nostra fede” lontano dalle “chiese chiuse e nelle funzioni celebrate davanti a banconi vuoti”, dove “ciascuno esamina la propria fede personale e scopre la propria spiritualità senza intermediazioni”. Di conseguenza emerge “un nuovo modo per testimoniare la fede”.

L’arcivescovo ha sottolineato come si assista ad “una riscoperta della vita familiare, una luce che restituisce alla Chiesa domestica i propri valori perduti”.

Secondo Samir Nassar l’emergenza ha infine spinto i mezzi di comunicazione sociale e i social network a trovare un nuovo ruolo di “formazione e informazione, un nuovo modo di conoscere la vita e strumento per eccellenza di evangelizzazione”.

“Il coronavirus ha unito il mondo intero davanti alla fragilità della vita umana e ci ha riportato all’essenza della nostra fede. Per questo bisogna ringraziarlo o continuare ad averne paura? Questo è un punto sul quale dobbiamo riflettere e meditare, nella prospettiva della Luce di salvezza che deriva dal Cristo risorto”.

a cura di Antonino Teramo

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