Spagna: Lanciato il 2 febbraio un piano strategico per definire il futuro del porto di Barcellona per i prossimi cinque anni. Gli obiettivi sono aumentare la competitività di un Porto “più verde e più umano”, diversificando il commercio portuale e differenziando le offerte di servizi attraverso l’innovazione, la digitalizzazione e l’adattabilità al cambiamento, attirando al contempo nuove attività logistiche.

Libia: Il 4 febbraio il Consiglio di sicurezza dell’Onu (da New York) ha ordinato la presenza di osservatori in Libia per quanto riguarda il monitoraggio del rispetto del cessate il fuoco.

Libia: Eletto il capo del Consiglio presidenziale del futuro governo transitorio libico che dovrà portare la Libia alle elezioni del 24 dicembre prossimo, si tratta del diplomatico Mohammad Younes Menfi.

Turchia: Il rettore dell’Università del Bosforo di Istanbul, Melih Bulu, dopo le proteste represse dalla polizia  da parte di centinaia di studenti contro la sua nomina, decisa un mese fa dal presidente turco Erdogan, ha dichiarato di non voler lasciare la propria carica.

Turchia: Il Ministero della salute ha diffuso il 2 febbraio i dati delle vaccinazioni anti-covid. Sono oltre due milioni le persone che hanno ricevuto la prima dose del vaccino prodotto dall’azienda farmaceutica SinoVac.

Turchia: Il 4 febbraio il presidente della Grande Assemblea Nazionale della Turchia (Parlamento turco), Mustafa Sentop ha annunciato che Turchia e Albania sono ora “partner strategici”, aggiungendo anche che il consolato turco si insedierà presto nella città di Valona.

Israele: Il primo febbraio Israele e Kosovo hanno avviato piene relazioni diplomatiche. La firma si è tenuta in un evento virtuale con il ministro degli affari esteri Haradinaj-Stubla e il ministro degli Esteri Gaby Ashkenazi. Il Kosovo è il primo stato a maggioranza mussulmana ad aprire la sua rappresentanza diplomatica a Gerusalemme.

Siria: Il 5 febbraio aerei da combattimento israeliani hanno colpito bersagli delle formazioni filo-iraniane nell’area siriana di Damasco. I sistemi di difesa aerea dell’esercito arabo siriano hanno risposto all’attacco.

A cura di Luca Basilio Bucca e Antonino Teramo

 

Redazione

Di Redazione

Redazione di Europamediterraneo.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *