Il 16 luglio il ministro degli Esteri tunisino, Othman Jerandi, nel suo discorso davanti al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, ha chiesto un calendario per il ritiro delle forze e dei mercenari stranieri dalla Libia, in modo che le organizzazioni terroristiche che operano nel Sahel e nel Sahara non sfruttino la crisi libica.

Nella notte tra il 15 e il 16 luglio, secondo la testata Cyprus Mail, un mezzo della guardia costiera turca ha sparato colpi di avvertimento verso una nave dei guardacoste di Cipro nelle acque al largo del porto di Kato Pyrgos Tylliria, nel nord-ovest dell’isola.

L’ambasciata del Pakistan in Turchia ha organizzato tre giorni di attività pubbliche a Cipro Nord allo scopo di favorire l’interazione tra la comunità locale e quella pakistana. L’iniziativa di Islamabad anche se potrebbe non sfociare in un riconoscimento formale di Cipro Nord da parte del Pakistan, è segno comunque di un rafforzamento dei rapporti turco-pakistani e di un’esposizione del governo pakistano su una situazione delicata come quella cipriota.

Il 15 luglio in Turchia è stato commemorato il quinto anniversario del fallito colpo di stato contro il presidente Recep Tayyip Erdogan, in cui oltre 250 persone, tra civili e militari, persero la vita e più di 2 mila rimasero ferite. Sono stati per l’occasione organizzati eventi in tutto il Paese dalle autorità. L’evento istituzionale più importante si è tenuto nel Parlamento di Ankara, bombardato come altri edifici statali durante il golpe, alla presenza del suo presidente Mustafa Sentop e dello stesso Erdogan.

Il 16 luglio il presidente della Commissione Salute del Parlamento libanese, Issam Araji, ha inviato un appello al presidente della Repubblica libanese Michel Aoun dopo la fine dei negoziati per la formazione dell’atteso nuovo governo libanese nel contesto di uno stallo istituzionale di 10 mesi e di una crisi economica gravissima. Nell’appello Araij ha sottolineato che il settore sanitario è crollato. Manca la maggior parte dei medicinali e le forniture sanitarie hanno prezzi di mercato inarrivabili. Inoltre continua il trasferimento all’estero della maggior parte dei medici e dei paramedici con i pazienti che non possono permettersi il costo dei ricoveri.

Il 12 luglio gli archeologi israeliani, a Khirbat a-Rai presso la odierna Biet Shemesh, a ovest di Gerusalemme, in un sito archeologico che risale circa al 1100 a.C., ossia all’epoca dei Giudici biblici, hanno rinvenuto su un frammento di un vaso in ceramica una scritta risalente a 3100 anni fa. Gli studiosi dell’Università ebraica di Gerusalemme, coordinati dal prof. Yossef Garfinkel, hanno decifrato cinque lettere tracciate con l’inchiostro, risalendo quindi al nome del proprietario del vaso, che si chiamava Jerubbaal.

Il 14 luglio i vertici militari israeliani hanno chiesto al governo di Naftali Bennett un aumento di fondi e finanziamenti per prepararsi alla guerra con l’Iran o predisporre il terreno per un attacco preventivo

A cura di Antonino Teramo

Di Redazione

Redazione di Europamediterraneo.it

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