Notizie selezionate riguardo tutta l’area euromediterranea.

Unione Europea: Da Bruxelles la notizia che l’Italia riceverà quest’anno 82,2 milioni di euro dalla riserva di adeguamento per la Brexit, il fondo stabilito dall’Ue per mitigare gli effetti negativi della Brexit e sostenere i Paesi, le regioni e le imprese europee più colpite.

Unione Europea: il 29 gennaio gli eurodeputati dei Socialisti e Democratici e dei Verdi hanno chiesto al Parlamento Europeo una indagine su Frontex, l’agenzia Ue della guardia di frontiera e costiera. Se l’istanza verrà approvata, un gruppo di deputati al Parlamento europeo nella commissione per le libertà civili esaminerà le recenti presunte violazioni dei diritti fondamentali contro Frontex, con un rapporto finale. I deputati affronteranno anche questioni relative alla presunta mancanza di trasparenza in Frontex e le sue procedure di rendicontazione.

Italia: Il 25 gennaio è stata diffusa la notizia del finanziamento di 19 milioni di euro dalla Regione siciliana del progetto Cnr di potenziamento dell’infrastruttura di ricerca “Beyond–Nano” del CnR nel polo microelettronico di Catania. Si tratta della terza infrastruttura siciliana di ricerca di carattere strategico nazionale, insieme al laboratorio Idmar dell’Istituto nazionale di fisica nucleare e ai laboratori di ricerca e servizi diagnostici e terapeutici dell’Ismett.

Marocco: Partita il 28 gennaio la campagna di vaccinazione contro il Covid 19, i vaccini sono forniti dalla AstraZeneca e Sinopharm.

Libia: Sono sei gli esponenti libici candidati per il nuovo Consiglio presidenziale libico che dovrà guidare  Paese verso le elezioni del 24 dicembre.

Grecia: Il24 gennaio è stato deciso di ripristinare il servizio militare obbligatorio di 12 mesi, era stato ridotto a 10 mesi.

Tunisia: Il ministero dell’Agricoltura, delle risorse idriche e della pesca di Tunisi ha annunciato l’entrata in funzione di un sistema di monitoraggio satellitare dei pescherecci di lunghezza superiore a 15 metri, che sarà installato su 874 imbarcazioni (il 6,72% della flotta).

Turchia: Sono ripresi il 25 gennaio a Istanbul i “colloqui esplorativi” tra Turchia e Grecia, focalizzati sulle dispute nel Mediterraneo orientale e altre dispute. I mesi scorsi sono stati caratterizzati da forti attriti per le esplorazioni energetiche turche nel Mediterraneo in cerca di idrocarburi, violando secondo la Grecia – appoggiata dall’Ue – la sua zona economica esclusiva.

Turchia: Il 29 gennaio il premier Erdogan ha affermato che la Turchia sta discutendo possibili progetti spaziali con il fondatore e amministratore delegato di Tesla e SpaceX, Elon Musk, riferendo di una conversazione telefonica avuta con l’imprenditore.

Turchia: Messa in vendita la settimana scorsa su internet ad un prezzo di 6,3 milioni di lire turche (800.000 dollari circa), un’antica chiesa armena a Bursa, celebre località turistica a sud del Mar di Marmara. Apparteneva fino al 1923 agli armeni cattolici, come ha confermato il capo della Chiesa armena cattolica di Turchia, l’arcivescovo Levon Zekiyan, affermando anche che la comunità armena non ha i mezzi finanziari per riacquistare la chiesa.

Israele: Cominciate il 24 gennaio le vaccinazioni per le persone di 18 anni ed oltre. Si stima il completamento della vaccinazione nazionale per fine marzo.

Israele: Dopo una riunione di emergenza del governo israeliano con tema principale le varianti genetiche di COVID-19 Israele ha chiuso fino al 31 gennaio l’aeroporto Ben Gurion

Israele: Il rabbino capo sefardita di Israele Yitzhak Yosef ha espresso il 25 gennaio parole di condanna contro gli ebrei ortodossi che la notte precedente si sono scontrati con la polizia a Bnei Brak, violando il lockdown.

Siria – Dal 25 gennaio la Banca centrale siriana ha iniziato a far circolare una nuova banconota da 5.000 lire siriane. Per la prima volta nella storia monetaria siriana degli ultimi decenni, su una banconota di valore alto non figura l’immagine del presidente Bashar al Asad o di suo padre Hafez. La scelta di introdurre la nuova banconota è motivata dalla necessità di far fronte alla crisi economica, generata non soltanto dalla pandemia, ma soprattutto dalla crisi finanziaria del Libano, dalla crisi valutaria in Turchia e dalle sanzioni statunitensi che colpiscono enti e personalità politiche ed imprenditoriali siriane.

A cura di Antonino Teramo e Luca Basilio Bucca

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