Il 21 febbraio è iniziata, nelle acque a largo delle coste orientali della Sicilia, l’esercitazione Dynamic Manta che si protrarrà fino al 4 marzo. Si tratta di un’esercitazione condotta annualmente dal Comando Marittimo Alleato della NATO, con lo scopo di preparare alla difesa antisommergibile.  Quest’anno partecipano quattro sommergibili provenienti da Francia, Grecia, Italia, e Stati Uniti, sotto il controllo del Comando Sommergibili della NATO insieme a undici navi di superficie provenienti da Canada, Francia, Grecia, Italia, Spagna, Turchia e Stati Uniti. Parteciperanno anche otto velivoli da pattugliamento marittimo ed otto elicotteri, sotto il controllo del NATO Maritime Air Command.

Il 25 febbraio il presidente russo Vladimir Putin, con una nota ufficiale, ha ringraziato l’omologo siriano Bashar al-Assad per aver ufficialmente espresso il proprio sostegno all’operazione militare russa contro l’Ucraina.

La sera del 25 febbraio in un comunicato ufficiale il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha affermato che per rinforzare il fianco est dell’Alleanza sono stati già dispiegati migliaia di uomini e 100 aerei, a cui si sommano 20 unità navali già presenti nel Mediterraneo. Il segretario generale ha spiegato che le misure restano preventive, proporzionate all’eventuale pericolo e non sono finalizzate a un’escalation. 

Il 26 febbraio la Russia ha posto il veto all’ONU sulla bozza di risoluzione che chiedeva il ritiro delle truppe dall’Ucraina. Ci sono stati 11 i voti a favore e tre astensioni tra cui quella della Cina.

Il 25 febbraio, l’ex ministro dell’Energia israeliano, Yuval SteinitzIl ha affermato in un post su Twitter che il governo israeliano dovrebbe dare maggiore priorità alla costruzione del gasdotto del Mediterraneo tra Israele e l’Europa, noto come EastMed, per  rendere Israele capace di esportare il gas direttamente in Europa attraverso le tubazioni nel Mediterraneo.

Nella notte tra il 23 e il 24 febbraio secondo l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria si sono verificati due raid da parte di aerei attribuiti a Israele. Un attacco è stato effettuato contro un deposito di armi e un altro contro rampe di lancio di missili tra la base militare di Kiswa e la roccaforte sciita filo-iraniana di Sayda Zaynab, a sud di Damasco. I raid hanno provocato almeno sei morti e una ventina di feriti.

A cura di Antonino Teramo

Di Redazione

Redazione di Europamediterraneo.it

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