Resti di una "neviera" sui monti Iblei
Resti di una “neviera” sui monti Iblei

Quando si parla di spesa alimentare l’immagine più comune che vi associa la mente è il frigorifero. Esso, infatti, permette di mantenere le bevande fresche e di conservare i cibi più a lungo evitandone il deterioramento causato dal calore.

Ma i nostri antenati, nei secoli scorsi, in mancanza di questo prezioso elettrodomestico,  come rispondevano al bisogno di luoghi freschi dove conservare i cibi ?  Qual è, insomma, l’antenato del frigorifero?

Certamente i fenomeni naturali restavano la fonte primaria dalla quale attingere benefici : si cercava di trarre vantaggio dall’alternanza delle stagioni, dai fattori climatici e da ogni cosa che potesse aiutare l’uomo a migliorare la propria vita.

La neve caduta durante i mesi invernali, infatti, era preziosa e necessaria perché in estate si potesse avere la possibilità di cibi freschi o, in genere, perché i cibi si potessero mantenere a lungo, come avviene oggi utilizzando il freezer.

In Sicilia, laddove il caldo estivo ha raggiunto da sempre picchi significativi, la neve caduta sulle alture nei mesi invernali, veniva raccolta e conservata in apposite costruzioni riparate dal sole chiamate nivere (neviere), dove veniva custodita e mantenuta allo stato solido tramite l’abbondante uso  di paglia e  cenere che garantisce una difesa dall’azione dei raggi solari, veri e propri isolanti naturali.

Le nivere sorgevano generalmente in luoghi ombreggiati e di montagna, generalmente scavate qualche metro sotto terra così da assicurare maggiore freschezza e protezione alla neve che vi si conservava.

Durante la stagione estiva il ghiaccio delle nivere veniva venduto a blocchi e trasportato nei paesi in sacchi di tela, rigorosamente di notte.  Chi aveva la possibilità di acquistarlo lo conservava in delle teche in luoghi freschi della casa così da trarne vantaggio per diversi giorni.

Con il ghiaccio delle nivere si preparava la famosa granita siciliana, i sorbetti e i gelati o veniva utilizzava per scopi medici.

Il “frigorifero” di una volta, dunque, non funzionava con la corrente elettrica, ma dipendeva dall’abbondanza di neve caduta durante la stagione invernale  e dalla possibilità di acquistarla.

Ancora oggi, percorrendo le strade siciliane è possibile trovare le nivere che, ormai in disuso, ergono come bomboniere di un passato lontano da noi, “generazione frigorifero”.

Alessia Giaquinta

Alessia Giaquinta

Di Alessia Giaquinta

Conseguita la maturità Classica, frequenta il corso di Laurea in Filosofia presso l’Università degli studi di Messina. Ha al suo attivo numerose ed importanti esperienze teatrali ed organizza Laboratori Teatrali per bambini. Promotrice di eventi culturali, è stata anche membro di gestione della Biblioteca Comunale di Monterosso Almo (RG), ove risiede. Ha svolto il Servizio Civile nell’anno 2014-2015 presso un centro per disabili.

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