La terza domenica di Settembre si svolge, a Monterosso Almo, la festa in onore di Maria S.S. Addolorata la cui devozione risale a più di sei secoli fa.

Si attesta, infatti, nel XV secolo la presenza di un Convento dei Carmelitani di S. Maria dello Spasimo che sorgeva, fino al catastrofico terremoto del 1693, nel luogo detto oggi “Sant’Antoniu u viecchiu”, in riferimento alla Chiesa dedicata al santo abate, annessa al convento. Lì si trovava il simulacro dell’Addolorata venerato oggi nel Santuario a lei dedicato.

Nel 1643 Filippo IV, re di Spagna, decreta che in tutti i comuni del Suo Regno si elevasse a “Patrona Principale e Regale ” l’immagine della Madonna maggiormente onorata nel luogo.

In quel momento dunque Maria S.S. Addolorata fu eletta Patrona e Protettrice della città di Monterosso Almo.

L’11 Gennaio 1693, in seguito al terremoto che colpì la Val di Noto, gran parte della città fu distrutta e anche numerose chiese: il Convento dei Carmelitani crollò completamente. La statua dell’Addolorata, invece, rimase miracolosamente intatta e fu portata nella nuova chiesa di Sant’Antonio, ricostruita sulle macerie della chiesa di S. Pietro. Tale Tempio è stato eretto a Santuario dell’Addolorata l’8 Dicembre 1987.addolorata3

Dopo il terremoto, divenne fonte di culto il simulacro della Madonna Addolorata, risalente al XV secolo e di autore ignoto, portato in processione per le vie del paese, quattro volte l’anno nelle seguenti ricorrenze : il martedì di Pasqua, la Domenica in Albis (I domenica dopo Pasqua), la terza domenica dopo Pasqua (Domenica degli Angeli) e la terza domenica di Settembre (festa dell’Addolorata).

La terza domenica di Settembre, la festa inizia alle sei del mattino con il suono festoso delle campane di tutte le chiese e lo sparo di 21 colpi di cannone. A seguire, alle 6.30, la prima celebrazione eucaristica partecipata da un gran numero di fedeli e devoti del circondario. L’uscita del Simulacro della Santa Patrona è prevista alle 11.00, al termine della S. Messa tradizionalmente celebrata dal Vescovo della diocesi di Ragusa, di cui Monterosso fa parte.

Nel pomeriggio, come per la festa di San Giovanni, è tradizionale la “cena” ossia l’asta di prodotti donati dai fedeli il cui ricavato è usato per sostenere le spese della festa.

La sera, dopo la Celebrazione Eucaristica delle 19.00, l’imponente e antico simulacro dell’Addolorata viene portato a spalla dai fedeli per le vie del paese. A conclusione della festa, dopo l’intrattenimento pirotecnico, si ripete l’Atto di consacrazione della Città alla Santa Patrona.

Viva Maria” è il grido che unisce i cuori dei fedeli che si affidano alla Vergine Addolorata e che, legati a Lei da una vera devozione, non si limitano a festeggiarLa la terza domenica di Settembre ma si impegnano a pregarLa e lodarLa ogni giorno della vita.

Alessia Giaquinta

Di Alessia Giaquinta

Conseguita la maturità Classica, frequenta il corso di Laurea in Filosofia presso l’Università degli studi di Messina. Ha al suo attivo numerose ed importanti esperienze teatrali ed organizza Laboratori Teatrali per bambini. Promotrice di eventi culturali, è stata anche membro di gestione della Biblioteca Comunale di Monterosso Almo (RG), ove risiede. Ha svolto il Servizio Civile nell’anno 2014-2015 presso un centro per disabili.

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