"Cipolla di Giarratana - Giarratana" foto Cavarrone - Con licenza CC BY-SA 4.0 tramite Wikimedia Commons
Cipolla di Giarratana  (foto Cavarrone – Con licenza CC BY-SA 4.0 tramite Wikimedia Commons)

La cipolla, ortaggio ricco di sali minerali e vitamine, è un alimento da sempre presente nelle tavole dei siciliani. Si mangia cruda, arrostita, fritta o la si utilizza per aromatizzare i cibi.

Giarratana, piccolo  centro in provincia di Ragusa,  è divenuta famosa in tutto il mondo per la coltivazione di cipolla dolce, proprio la cosiddetta l“cipolla di Giarratana”.

Il colore bianco, la dolcezza, la forma ovale-schiacciata e le grosse dimensioni (dai 600 gr ai 3 kg)  costituiscono gli elementi distintivi  della cipolla giarratanese, divenuta così, unica al mondo.

I terreni del territorio ibleo si presentano calcarei e, arricchiti di sostanze organiche, diventano humus fertile per la coltivazione di questo particolare ortaggio.

La coltivazione si effettua rigorosamente in maniera biologica e inizia nel periodo invernale con la concimazione del terreno per mezzo di escrementi bovini; successivamente vengono inserite le piantine che vanno irrigate fino al periodo che precede la raccolta, ossia  nei mesi Luglio e Agosto.

Bisogna, però, aspettare che le cipolle siano ben asciutte prima di espiantarle dal terreno così, qualche giorno prima della raccolta, viene sospesa l’irrigazione.  Nell’arco di questo breve periodo, i contadini pregano il buon Dio che non arrivino piogge o  temporali estivi capaci di annullare il raccolto.

La cipolla di Giarratana è  ricca di vitamina C, glucochinina – un ormone vegetale con azione antidiabetica – e numerosi fermenti utili alla digestione.  L’utilizzo della cipolla giarratanese, infatti, non si limita all’ambito culinario, ma interessa anche quello terapeutico: si utilizza, in questo ambito, anche come disinfettante, antibatterico e antinfiammatorio;  il succo è utilizzato inoltre come diuretico. Facilita, inoltre, la circolazione sanguigna e apporta benefici all’intero sistema cardio-circolatorio.

La valorizzazione della cipolla giarratanese è iniziata  nel 1978 quando un gruppo parrocchiale decise di organizzare, in prossimità della festa di San Bartolomeo, la Sagra della Cipolla.

A distanza di anni, la Sagra – che si svolge il 14 Agosto di ogni anno – richiama migliaia di persone provenienti da ogni dove, diventando  l’occasione per propagandare questo particolare ortaggio, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

La cipolla di Giarratana è stata inserita nella lista P. A. T. ossia dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali italiani e Presidio Slow Food.

Alessia Giaquinta

Di Alessia Giaquinta

Conseguita la maturità Classica, frequenta il corso di Laurea in Filosofia presso l’Università degli studi di Messina. Ha al suo attivo numerose ed importanti esperienze teatrali ed organizza Laboratori Teatrali per bambini. Promotrice di eventi culturali, è stata anche membro di gestione della Biblioteca Comunale di Monterosso Almo (RG), ove risiede. Ha svolto il Servizio Civile nell’anno 2014-2015 presso un centro per disabili.

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