Thymus vulgaris Fonte: wikipedia
Thymus vulgaris Fonte: wikipedia

Il timo è una pianta tipica dell’area mediterranea, balcanica e del Caucaso appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. Cresce in Italia dal mare alla regione montana (0 m – 2000 m s.l.m.), ma preferisce le zone marine. Si trova nei luoghi aridi e soleggiati, fra le rocce e le ghiaie.

Il suo nome scientifico deriva dal greco forza, coraggio, qualità che risveglierebbe in coloro che ne odorano il profumo balsamico. Il  timo è un arbusto aromatico da usare come olio o come infuso, cura le infiammazioni, disinfetta e potenzia le difese cutanee.

Utilizzato nell’antico Egitto per imbalsamare i defunti, il timo era molto apprezzato anche in Grecia, dove era ricercatissimo il miele prodotto con i suoi fiori, veniva usato abitualmente dai soldati romani che cospargevano il corpo di acqua e timo, convinti che questa pianta infondesse loro forza e invincibilità. Proprio dalle finalità di questa pratica prende quindi il nome. Nel Medioevo, invece, un rametto di timo sotto il cuscino teneva lontani gli incubi ed era considerato una pianta protettiva, tanto che le dame lo ricamavano sulle insegne dei loro cavalieri.

Le virtù del timo sono legate al timolo, un particolare fenolo che lo rende un prezioso e potente antisettico e antispastico. Le sue proprietà curative sono note da sempre: già in un erbario rinascimentale, veniva consigliato, cotto nel vino, per combattere l’asma e le infezioni della vescica  non a caso nei primi decenni del Novecento la maggior parte dei disinfettanti più conosciuti era a base di timo.

Grazie alle sue proprietà balsamiche e fluidificanti questa pianticella degli orti è un ottimo rimedio in caso di infiammazioni dell’ apparato respiratorio, quando cioè si soffre di tosse, asma, bronchite e raffreddore che vengono favoriti – soprattutto in estate – dal passaggio da ambienti surriscaldati a luoghi rinfrescati (talora troppo) dall’aria condizionata. Un infuso di timo, in questi casi, si rivela utilissimo.

Preparatelo così: mettete a riposare 15 g di droga essiccata (fiori e foglie) in un litro d’acqua bollente per una decina di minuti. Quindi filtrate e bevetene almeno 2/3 tazze al dì per 20 giorni. Potete utilizzare l’infuso anche per le infezioni delle vie urinarie e per favorire una digestione che si è fatta pesante.

Il timo è anche un disinfettante per la pelle e serve a stimolare la circolazione sanguigna, tanto da svolgere un’energica azione defaticante sul viso e sul corpo. Usate l’infuso, tiepido, sulle abrasioni o la sera per massaggiarvi il viso e le gambe: vi sentirete subito più riposati.

Infine, non trascurabile il fatto che il timo è molto efficace nel trattamento dei capelli particolarmente grassi: basta aggiungerne qualche goccia di olio essenziale a uno shampoo neutro per riportare alla normalità il livello di sebo sulla cute e favorire anche la ricrescita.

Il timo in cucina è molto apprezzato sia per le qualità organolettiche che per l’effetto digestivo.
Si sposa bene con molti cibi come carni arrosto o in umido, pesce, verdure, funghi, oli e aceti aromatici.

Che dire di altro? Iniziamo a conoscere le erbe aromatiche che abbiamo a portata di “mano” saranno loro a darci delle dritte importanti e facili per vivere al meglio il nostro quotidiano.

Nadia Rivetti

Nadia Rivetti

Di Nadia Rivetti

Laureata in Chimica e Tecnologie farmaceutiche con tesi e specializzazione in chimica alimentare, iscritta all’albo dei farmacisti ne esercita la professione. Ha frequentato diversi corsi di perfezionamento e master nel campo della galenica, della fitoterapia e della naturopatia presso l’Università della Tuscia e l’Università di Siena. È esperta, dunque, in piante officinali con applicazione e comparazione clinica.

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