MpanatigghiaGirovagando per le pasticcerie del territorio ragusano ed, in particolare, a Modica è possibile deliziare prima la vista e poi il palato con dolci elaborati e gustosissimi: dal tradizionale cannolo, alla cassata di ricotta, ai ravioli fritti, a torte super farcite a dolcetti ripieni di carne!

Eh sì!  Avete proprio letto bene “dolcetti ripieni di carne”: i mpanatigghi.

Alla vista si presentano come panzerotti ripieni a forma di mezzaluna ed, in genere, sono macchiati da un impasto di cioccolato all’esterno che inganna l’occhio goloso.  Ci si aspetta, infatti, aprendo il tipico dolcetto, una vera e propria colata di cioccolato…e invece : no!

Il ripieno dei mpanatigghi è denso, compatto e pastoso.  E immediatamente sorge la domanda: quali sono gli ingredienti del misterioso composto?  Evidente è l’uso del cioccolato, sicuramente ci sarà lo zucchero…ma nessuno scommetterebbe mai sul fatto che è proprio la carne trita di manzo a tenere saldo il tutto.

L’insolito dolce fu probabilmente introdotto, nella Contea di Modica, durante il XVI secolo al tempo della dominazione spagnola. Etimologicamente, infatti, “mpanatigghi” deriva dallo spagnolo “empanadas” che significa focaccia ripiena.

Oltre la leggenda che vuole che il dolce fosse utilizzato dalle monache per mascherare la carne così da nutrirsene anche durante la Quaresima (periodo di digiuno e astinenza dalle carni),  è interessante far risalire la nascita de mpanatigghi ad un atto di carità che compivano le suore in Spagna.  Pare infatti che, nel XVI secolo, ci sia stato un editto che vietava il consumo di carne ai poveri; fu così che le religiose, mosse da compassione, inventarono questo dolce che, abitualmente, lanciavano dall’alto dei conventi e monasteri.

I mpanatigghi sicuramente, oltre a godere di grande fascino culinario, godono di fascino storico- culturale. Senza dubbio doveva trattarsi di un cibo prelibato e sostanzioso per gli indigenti che, con molta probabilità, aspettavano venisse loro “calato dall’alto”.

Non secondario è il fatto che la carne, trattata con il cioccolato e  il resto degli ingredienti necessari alla preparazione de mpanatigghi, si mantiene in uno stato ottimale per oltre 20 giorni, tanto che Leonardo Sciascia li definì “biscotti da viaggio”.

Per i curiosi e soprattutto per i golosi riporto la ricetta de mpanatigghi, gentilmente concessami da una signora del luogo

INGREDIENTI  (per circa 2 kg di mpanatigghi)

Per l’impasto :

  • 500 gr di farina 00
  • 150 gr di strutto
  • 100 gr di zucchero
  • 1 uovo
  • ½ bicchiere di Marsala

Per il ripieno :

  • 200 gr di carne di vitello (tritata più volte)
  • 100 gr di cioccolato fondente
  • 80 gr di noci
  • 200 gr di mandorle
  • 50 gr di zucchero
  • Zucchero a velo per completare

PREPARAZIONE

Unire tutti gli ingredienti per l’impasto fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Lasciare riposare per circa 1 ora. Una volta pronta, stirare l’impasto con un mattarello fino ad ottenere uno spessore di pochi millimetri; tagliare quindi dei dischetti di circa 7 cm.

Per preparare il ripieno è necessario tritare finemente tutti gli ingredienti e amalgamarli successivamente.

Inserire quindi il ripieno al centro di ogni dischetto e chiuderlo a forma di mezzaluna praticando, inoltre, una piccola incisione a centro.

Cuocere in forno a 180° per circa 30 min. Spolverare con zucchero a velo.

E…buon appetito!

Alessia Giaquinta

Di Alessia Giaquinta

Conseguita la maturità Classica, frequenta il corso di Laurea in Filosofia presso l’Università degli studi di Messina. Ha al suo attivo numerose ed importanti esperienze teatrali ed organizza Laboratori Teatrali per bambini. Promotrice di eventi culturali, è stata anche membro di gestione della Biblioteca Comunale di Monterosso Almo (RG), ove risiede. Ha svolto il Servizio Civile nell’anno 2014-2015 presso un centro per disabili.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *