Colui che mai non vide cosa nova
produsse esto visibile parlare,
novello a noi perché qui non si trova.
(Purgatorio, c. X, vv. 94-96)

Chiusa la porta del Purgatorio, senza voltarsi indietro, Dante e il maestro Virgilio iniziano la perigliosa salita del Monte della purificazione, in cui le anime aspettano – scontando pene specifiche secondo la logica del contrappasso – di essere ammessi alla visione di Dio, in Paradiso.

Nella prima Cornice, Dante incontrerà le anime dei superbi, quindi tutto il cammino e il discorso conseguente è orientato alla virtù opposta, ossia all’umiltà. Ed è così che, ancor prima di parlare con queste anime, il pellegrino dell’alidilà viene rapito – alla fine della salita scavata nella roccia – da sculture che sembrano, data la bellezza meravigliosa, animarsi e comunicare non solo attraverso la vista, ma anche tramite l’attivazione di altri sensi, come l’udito e l’olfatto.

Dante vede un trittico di bassorilievi, scolpiti su una parete che inneggiano agli esempi massimi di umiltà. Sono posti là perché costantemente le anime penitenti di questa Cornice possano averli fissi nello sguardo e a duratura meditazione.

Ma cosa vede Dante? In primis, il bassorilievo che narra l’accoglienza umile e obbediente di Maria dell’annunciazione da parte dell’arcangelo Gabriele, quindi passa alla contemplazione della raffigurazione del re Davide che, contrariamente alla moglie Micol sprezzante e crucciata, accompagna l’Arca dell’Alleanza danzando e alzandosi la veste in segno di umiltà. Quindi, l’ultimo esempio scolpito è riservato all’Imperatore pagano Traiano, che ispirato da Dio, fece l’atto di umiltà di rendere giustizia ad una vedova per il figlio assassinato, ragion per cui secondo la tradizione medievale papa Gregorio Magno, pregò per lui perché avesse salva l’anima.

In questa terzina – come in altri luoghi della Divina Commedia – Dante ha modo di riflettere sull’arte, in questo caso particolare a partire dalla scultura, ma ciò che vede è infinitamente superiore anche alle opere dello stesso artista classico Policleto, considerato quasi insuperabile nel Medioevo, tanto che Dante dichiara che l’autore di tali opere non può che essere Dio stesso.

La sinestesia che esprime il magis rispetto ad una mera opera umana, sta proprio nel sintagma visibile parlare. Insomma Dante, contemplando i suddetti bassorilievi, è come se vedesse animarsi quelle scene di pietra,è come se udisse la Vergine dire il suo «Eccomi» ed è come se sentisse i canti devoti di Davide e degli ebrei che scortano l’Arca Santa, nonché è come se odorasse l’incenso che essi brucivano in onore di Dio, e infine è come se sentisse l’animo mosso da pietà di Traiano innanzi la vedova.

Ciò ci restituisce, in qualche modo, la visione dell’arte che aveva lo stesso poeta. Un’arte che deve essere prima di ogni cosa assolutamente realistica e che deve comunicare in maniera chiara all’anima del fruitore un messaggio di bellezza, certamente estetica, ma soprattutto morale. Anzi la bellezza estetica emergerà ancora di più se costruita nell’intento di comunicare episodi che illustrano virtù, come in questo caso avviene in relazione all’umiltà. Dunque, la scultura prenderà una particolare dinamicità fino al punto tale che è come se gli astanti potranno udire quelle pietre parlare o sentire quegli odori e perché no percepire anche gli stessi stati d’animo.

L’arte, dunque, ha un grande compito nell’ottica di trasmettere lo splendore non solo del vero, ma anche del bene. Anche di questo Dante è maestro.

Daniele Fazio

Di Daniele Fazio

Dottore di ricerca in Metodologie della Filosofia, cultore della materia presso la cattedra di Filosofia morale del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Ateneo messinese con cui regolarmente collabora dal 2009. È stato borsista del Centro Universitario Cattolico ed è risultato vincitore del premio per un saggio di filosofia morale (2014), bandito dalla Società Italiana di Filosofia Morale. È docente di Filosofia e Storia nei Licei e corrispondente per la zona tirrenica della provincia di Messina della Gazzetta del Sud.

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